I Vini di Bergamo: Tra Storia e Innovazione Enologica

La provincia di Bergamo, caratterizzata da suggestive colline ideali per la coltivazione della vite, vanta una storia millenaria nel mondo del vino. Le prime tracce risalgono all’epoca dei Romani, con testimonianze nella zona di Scanzorosciate e la costruzione di un tempio dedicato a Bacco a San Lorenzo. Tuttavia, l’invasione longobarda del 569 causò un notevole tracollo nella viticoltura locale.

La rinascita iniziò nel 1950, grazie agli sforzi della Camera di Commercio, che promosse la creazione di vigneti con vitigni come Merlot e Barbera. Le cantine sociali di Pontida e San Paolo d’Argon, fondate negli anni ’60, segnarono un nuovo inizio, ma la fillossera del 1886 causò grande devastazione.

Attualmente, la provincia di Bergamo ospita una denominazione DOCG e due DOC. La Scanzo o Moscato di Scanzo DOCG è rinomata per il suo vino dolce, mentre la Valcalepio DOC offre varietà bianche e rosse di alta qualità. La Terre del Colleoni DOC, nata nel 2011, presenta vini rossi e bianchi d’eccellenza.

Sebbene la produzione totale superi appena i 3 milioni di bottiglie, le aziende bergamasche stanno sperimentando con vitigni come la Franconia e il Merera, rispondendo alle tendenze del mercato orientato alla tipicità territoriale e ai vitigni autoctoni. Esplora l’unicità dei vini di Bergamo, dove storia e innovazione si fondono in ogni sorso, testimoniando un’evoluzione enologica che affonda le radici nella storia della provincia.

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