PERCORSO MANZONIANO A LECCO

L’itinerario Manzoniano a Lecco ripercorre i luoghi descritti da Alessandro Manzoni ne I Promessi Sposi oltre alla visita alla Villa di Manzoni che lo ospitò nei suoi anni della giovinezza e che oggi è un Museo.

Il percorso inizia proprio da Villa Manzoni-Museo Manzoniano il cui spazio espositivo è stato rinnovato e ampliato ad Ottobre 2019. E’ sia una casa museo che luogo della memoria e anche museo letterario. Si prosegue raggiungendo la Torre Viscontea, la torre principale del castello eretto da Azzone Visconti nella prima metà del 14° secolo e di cui scrive Manzoni nel primo capito del romanzo.

PERCORSO MANZONIANO A LECCOL’itinerario continua passando per la Piazza Manzoni dove si trova il monumento a lui dedicato, per poi arrivare al Ponte Azzone Visconti ultimato nel 1336 e di cui Manzoni scrive «… e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che… segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda ricomincia…». La sesta tappa è lungo il caratteristico rione Pescarenico dove ne I Promessi Sposi sorge il convento di Fra’ Cristoforo e presso il molo è visibile una “Lucia”, imbarcazione tipica del Lago di Como che, secondo la tradizione, fu utilizzata per la fuga dei Promessi. Più avanti dove un tempo era la foce del torrente Bione, nel parco sul lungofiume, si trova una targa che ricorda la notte della fuga dei Promessi Sposi dalla città natale, il celebre Addio ai monti del capitolo 8.

A questo punto il percorso continua nella parte est della città che la tradizione identifica come “paese dei Promessi”. In particolare il Rione di Acquate, con la Casa di Lucia secondo la tradizione, il Tabernacolo dei Bravi e il Palazzotto di Don Rodrigo, e poco distante il rione di Olate dove si trova la Chiesa di don Abbondio e la presunta Casa di Lucia secondo gli studiosi.PERCORSO MANZONIANO A LECCO

Altre tappe che si possono aggiungere all’itinerario sono la Casa del Sarto nel rione di Chiuso, la Chiesa del Beato Serafino affacciata su Corso Bergamo, il Castello dell’Innominato ovvero la Rocca di Vercurago, la cappella dei morti di peste nel comune di Malgrate e infine il più volte citato Monte Resegone.

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